Nel corso della notte su sabato le zone tosco-liguri e l’Emilia hanno registrato condizioni di cielo sereno o al massimo poco nuvoloso per il passaggio di piccole ed innocue stratificazioni, le quali si sono staccate da banchi di velature ben più consistenti che sono transitate da nord-est verso sud-ovest sulla Romagna. Queste sostanziali condizioni di stabilità atmosferica si sono proposte pure in mattinata, quando la nuvolaglia in transito sui settori orientali della regione si è fatta ben meno consistente e diffusa; lungo il crinale si è però manifestata la nascita di alcuni addensamenti cumuliformi a partire dalle 9.30, i quali sono comunque risultati del tutto ininfluenti. L’ottima visibilità ha inoltre favorito l’affermazione un’intensa radiazione solare, fattore fondamentale per le temperature assai miti che si sono andate a misurare su tutto il territorio, laddove le attività all’aperto sono state estremamente favorite da queste condizioni meteorologiche. A ciò va anche aggiunta una ventilazione a regime di brezza e tassi d’umidità abbastanza bassi (generalmente inferiori al 50%). I cumuli si sono naturalmente ulteriormente gonfiati tra le ore centrali ed il pomeriggio, quando essi si sono estesi anche al versante tirrenico, segnatamente sul comparto montano, determinando della variabilità. Tuttavia la minaccia di pioggia è sempre rimasta assente, dal momento che essi non sono mai stati particolarmente coesi e nemmeno particolarmente sviluppati in verticale, mantenendo base piatta. I temporanei occultamenti del sole non hanno comunque impedito alla temperatura massima da noi registrata di arrivare attorno ai 23°C, con punte di circa 28°C sulla Pianura Padana. Come accade quasi sempre in questo tipo di situazione gli addensamenti si sono poi dissolti al tramonto, permettendo il ripristino di un cielo sereno.
-Nel corso della notte su domenica e delle primissime fasi del mattino si è poi constatato il passaggio di banchi di nubi medio-alte e stratificate, le quali si sono mosse da nord/nord-est verso la fascia appenninica, arrecando un cielo irregolarmente nuvoloso, ma senza che si sia mai manifestata minaccia di pioggia. Questa nuvolaglia è andata a dissolversi attorno alle 9, garantendo il ripristino di un cielo sereno ovunque, ma il tutto ha però avuto una durata temporanea, dal momento che da metà mattinata lungo il crinale sono andate a generarsi alcune nubi cumuliformi, complice il rapido aumento della colonnina di mercurio e la presenza di un’attiva brezza da nord-est. I tassi d’umidità piuttosto bassi (e quindi la presenza di “una dose di carburante” limitata) hanno però frenato il loro ulteriore sviluppo durante le ore centrali ed il pomeriggio, quando si è potuta avere solo della variabilità, specialmente lungo la linea di crinale e sulle Alpi Apuane, mentre procedendo verso valle il sole ha dominato pressoché incontrastatamente. L’ottima visibilità ha inoltre propiziato per l’ennesima volta un’intensa radiazione solare, infatti la massima da noi rilevata a Castelnovo Monti ha potuto sfiorare i 25°C, dopo che la minima era stata solo di poco inferiore ai 13°C. I cumuli di bel tempo, che non sono mai stati particolarmente sviluppati in verticale, si sono dissipati al calar del sole, quando però dando uno sguardo verso nord-est si sono notate alcune isolate stratificazioni che sono giunte sul ferrarese, le quali in tarda serata sono andate ad ingrandirsi ed hanno iniziato a muoversi verso sud-ovest.
-Nel corso della nottata odierna i cieli del nostro territorio di riferimento hanno visto il proseguimento dell’ennesimo passaggio di una nuvolaglia medio-alta e stratificata che è risultata assai irregolare e mai minacciosa, ma che comunque è stata in grado di arrecare un cielo irregolarmente nuvoloso. La sua presenza ha in parte favorito un ulteriore aumento dei valori minimi presso la nostra stazione meteorologica, laddove abbiamo toccato i 14°C a cui si è abbinata un’umidità di circa il 70%. Queste incertezze si sono generalmente dissolte nelle prime battute del mattino, se si eccettua qualche banco nuvoloso più resistente che si è ostinato ad attardarsi in prossimità dell’Appennino romagnolo, il quale è stato liberato poco dopo le 10, quando però altrove (ma sempre limitatamente alla fascia montana) hanno lentamente iniziato a formarsi dei cumuli sparsi, la cui incidenza è tutt’ora assai scarsa.
-I benefici dell’alta pressione si mostreranno anche nei prossimi giorni, poi essa cederà parzialmente sul settentrione al termine di mercoledì, prodromo di un incremento dell’instabilità che raggiungerà il suo culmine tra giovedì e venerdì, quando aumenterà l’attività temporalesca. Ancora incerte le sorti dell’Emilia Romagna, la quale si potrebbe trovare sottovento, situazione che propizierebbe la prosecuzione del bel tempo, il quale non dovrebbe comunque avere lunga durata, dal momento che nel fine settimana potrebbero giungere fronti più organizzati.
Redazione di Meteo Né Monti