-I residui rovesci che hanno seguito l’acuta fase di maltempo della mattinata di ieri sono cessati dalle 11.30, lasciando posto ad una pioggia debole-moderata che è terminata attorno alle 12.15 nonostante l’insistenza di un cielo coperto (abbinato ad aria assai fresca e frizzante). Il graduale assottigliamento del tappeto nuvoloso ha poi fatto sì che la visibilità sia diventata ottima, permettendoci di vedere la nuova spruzzata di neve che è caduta non solo sul Cusna, ma anche sul Prampa, sul Cavalbianco e sul Ventasso. Nella parte più bassa di questi rilievi la fusione è però inevitabilmente iniziata già dalle 14.30, quando si sono potuti vedere i primi raggi di sole che sono filtrati attraverso le nubi, le quali si sono fatte stratiformi, rendendo il cielo “solamente” lattiginoso ovunque, con le ultime incertezze più rilevanti che si sono attardate solamente sull’Appennino romagnolo, anche se solo temporaneamente. Le sottili velature che si sono mostrate successivamente, e cioè da metà pomeriggio (quando l’umidità è crollata al di sotto del 40%), non hanno avuto nessuna incidenza particolare, ma nonostante la radiazione solare sia stata incontrastata la temperatura massima toccata al Cerreto non ha superato i 10°C, mentre a Castelnovo Monti ci siamo portati al di sopra dei 15°C solo per pochi decimi e per pochi minuti. Dopo le 19 si sono dissolti anche gli ultimi cirri, dando luogo ad un proseguimento con un cielo limpido ma anche con aria nuovamente frizzante a tutte le quote a partire dal tramonto.
-Nel corso della nottata odierna si è manifestato il nuovo arrivo di banchi di nubi stratiformi che si sono mossi da nord-est verso sud-ovest. Essi sono comunque risultati prevalentemente di scarsa rilevanza, seppur a tratti siano risultati anche abbastanza estesi, specialmente a ridosso dell’Appennino romagnolo, ma nel complesso i tratti di cielo sereno sono stati dominanti, soprattutto sul versante tirrenico del Parco. Questo, assieme all’aria fredda riversata verso il basso durante i temporali della mattinata di ieri, ha fatto sì che le temperature minime siano risultate al di sotto della media del periodo su tutto il territorio di riferimento, come indica l’esempio di Castelnovo Monti, laddove ci siamo portati attorno ai 6,5°C, con tassi d’umidità molto elevati che hanno acuito la sensazione di fresco. Stamattina la situazione è rimasta invariata, infatti prosegue incessante il flusso di velature, le quali sono ancora una volta più spesse ed estese spostandoci verso l’Adriatico, ma il disco solare è stato leggermente occultato, seppure in fasi di breve durata, anche altrove. Da poco si è anche aggiunto qualche isolato cumulus humilis lungo la linea di crinale, i cui effetti sono al momento nulli.
-La situazione descritta viene confermata anche dalle immagini da satellite.
-I “disturbi” che stanno transitando attualmente sono la prova che l’anticiclone lascia l’Italia ai propri margini, infatti esso continua a mantenere la sua parte più attiva sull’Europa sud-occidentale (Penisola Iberica e Francia), mentre su parte della nostra penisola, segnatamente al meridione, si risente ancora della depressione che è presente sull’area balcanica. Nei prossimi giorni non si attende comunque nessun mutamente significativo, infatti il soleggiamento sarà abbondante, e solo temporaneamente disturbato da qualche addensamento, specie in Appennino, laddove si osserverà una moderata variabilità pomeridiana.
Redazione di Meteo Né Monti