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  Tg Nè Monti
Mercoledì, 19 Maggio, 2010 - 11:18 CEST

-Il gran sereno della notte su martedì, unito all’aria fredda giunta su di noi nel corso del fine settimana, ha favorito per l’ennesima volta il raggiungimento di temperature minime piuttosto basse su tutto l’Appennino, laddove alle alte quote resiste un modesto velo bianco di neve fresca. A Castelnovo Monti ci siamo portati attorno agli 8°C, ma alle medie quote del crinale siamo addirittura arrivati a toccare anche i 4°C. Un cielo particolarmente limpido e pulito ha inoltre insistito anche nella mattinata di ieri, quando al massimo è transitata qualche leggera velatura sui comparti padani, la quale è stata in movimento da ovest verso est, senza però avere alcun tipo di influenza. A metà mattina si è inoltre osservato un rinforzo del vento da nord-ovest (che a tratti è però ruotato a ovest/sud-ovest), il quale ha assunto carattere di brezza gagliarda, anche se solo in alcune raffiche. Tutto questo ha fatto sì che l’aria si sia asciugata in modo notevole, con tassi d’umidità che sono scivolati decisamente verso il basso (anche al di sotto del 30%), permettendo al campo visivo di rimanere ottimo ed alle temperature di aumentare abbastanza sensibilmente per l’effetto foehn. Questa situazione, foriera di una notevole stabilità atmosferica, si è protratta anche nelle ore centrali e nel primo pomeriggio, ma poi sull’Appennino romagnolo sono sorti dei cumuli che si sono via via fatti più grandi e moderatamente minacciosi, i quali si sono timidamente espansi anche a quello emiliano, ma sempre rimanendo del tipo cumulus humilis. In questi frangenti i valori termici sono stati assai gradevoli, infatti ci siamo portati oltre i 21°C anche sulla capitale della montagna reggiana, mentre sulla bassa padana, specialmente sul ferrarese, ha addirittura fatto un po’ di caldo. L’insistenza di venti di caduta piuttosto secchi ha però fatto sì che le nubi appenniniche non siano riuscite ulteriormente a maturare, quindi il tempo si è mantenuto asciutto ovunque. A ciò va anche aggiunto il fatto che nonostante al tramonto le correnti stabilizzanti si siano attenuate, queste incertezze si sono addirittura dissolte, facendo sì che la parte terminale del dì sia quindi trascorsa con un cielo nuovamente sereno ovunque.

-Nel corso delle primissime fasi della giornata odierna abbiamo registrato condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso pressoché ovunque, eccetto che sulla pianura piacentina, laddove sono giunti banchi nuvolosi che si sono rapidamente ingranditi e mossi verso sud-est, guadagnando così spazio un po’ ovunque. Ciò ha fatto sì che alle prime luci dell’alba si siano avute condizioni di cielo molto nuvoloso o coperto sulla maggior parte del territorio, ma senza che si siano manifestate precipitazioni, nonostante una moderata minaccia. Sull’Appennino reggiano, ad esempio, il cielo è risultato coperto, con nubi basse che sono andate ad avvolgere le cime, riducendovi così la visibilità, mentre su alcune aree romagnole non sono invece mancate residue schiarite, così come su dei tratti di costa tirrenica. La situazione è comunque peggiorata a partire dalle 6/6.30, quando sulle pianure si è generata una linea temporalesca che si è allungata verso sud, riuscendo così ad impegnare le zone collinari e l’Appennino, anche solo in alcune province. Su Castelnovo Monti il peggioramento si è manifestato in modo abbastanza forte dalle 6.40, quando abbiamo iniziato ad udire i primi tuoni lontani, ma la rapida espansione verso sud del nucleo temporalesco ha fatto sì che alle 7 siano cadute le prime gocce, le quali hanno anticipato una fase di forte maltempo che ci ha accompagnato fino alle medie ore del mattino. In questo lasso di tempo siamo stati colpiti da piogge particolarmente intense, a tratti monsoniche, con limitazioni della visibilità prodotte proprio dall’intensità degli eventi e dalle nubi basse che li hanno accompagnati, rendendo il cielo cupo e tenebroso. L’attività elettrica è però stata irregolare, infatti si sono alternate fasi con fulminazioni assai frequenti e molto rumorose, con i bagliori prodotti dai lampi che sono stati ben visibili nonostante l’ora, mentre in altri momenti “il diluvio” non è stato abbinato ad alcuna scarica elettrica. Alle precipitazioni si è abbinata una ventilazione piuttosto attiva da nord/nord-ovest, anche se in qualche caso è stata parecchio variabile; a ciò va aggiunto un netto calo delle temperature un po’ ovunque, con la colonnina di mercurio che è scesa al di sotto dei 10°C anche sul pedemonte. Questo fronte temporalesco, estesosi da ovest verso est, ha comunque mantenuto la sua parte più attiva tra le colline e la bassa, non riuscendo a raggiungere il crinale a lungo, come dimostra il caso del Cerreto, laddove la prima debole pioggia è giunta solo attorno alle 9.45. Naturalmente l’alta Toscana e la Liguria di levante sono invece rimaste completamente all’asciutto, malgrado un cielo che dopo le iniziali fasi soleggiate è divenuto non particolarmente rassicurante. Dalle 10 l’intensità della pioggia che si è abbattuta fino a quel momento a Castelnovo Monti (e che ha reso alcuni tratti di strada dei veri e propri fiumiciattoli), si è finalmente attenuata, pur rimanendo ancora piuttosto sostenuta. La parte più consistente delle celle ha inoltre seguitato a stazionare più a nord, anche se alle 10.50 la stazione meteorologica di Carnola faceva segnare un accumulo di ben 35,6mm rispetto ai 7,2mm di San Giovanni di Querciola ed i 14mm di Arceto, segno evidente che le piogge sono state nel complesso distribuite piuttosto irregolarmente (vi ricordiamo che questi dati, sempre aggiornati, sono disponibili alla pagina http://meteo.radionova.it/). Pochi istanti prima delle 11 abbiamo avuto una nuova recrudescenza del maltempo su Castelnovo, ove stavolta sono arrivati degli abbondanti rovesci.

-Ecco l’eloquente animazione da satellite che ci mostra come l’instabilità sia attiva su molte zone dell’Emilia Romagna, con il suo baricentro che pare spostato tra le colline e la Pianura Padana, nonostante i maggiori riscontri pluviometrici si stiano manifestando sul pre-Appennino, segnatamente nella zona di Castelnovo Monti.

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-Il maltempo dovrebbe gradualmente attenuarsi nel corso delle ore pomeridiane e serali, quando è atteso il ripristino di un cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso. Questo anticiperà il ritorno dell’alta pressione, la cui attuale “svista” ha permesso l’arrivo di una modesta area depressionaria caratterizzata da aria fredda, la quale scivolerà verso sud, abbandonando così il settentrione. Fino al fine settimana compreso ci attendiamo quindi tempo buono, favorevole per le attività all’aperto, ed anche temperature assai gradevoli e miti, con un po’ di caldo al pomeriggio sulla bassa.

Redazione di Meteo Né Monti

 
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