-Nelle ore centrali di ieri la media e alta fascia di crinale ha iniziato ad essere presa d’assalto da foschie che hanno reso la visibilità discreta e l’atmosfera più grigia ed uggiosa; questa evoluzione ha anticipato l’arrivo di deboli precipitazioni, le quali, all’altezza della nostra stazione meteorologica, si sono attivate alle 13.50, ma che lungo lo spartiacque appenninico si erano presentate già alle 12.30 circa, risultando nevose mediamente oltre i 1200-1300m. Il proseguio di giornata è poi stato caratterizzato da una moderata fase di maltempo, infatti la fenomenologia è spesso stata piuttosto intensa, calando temporaneamente d’intensità solo attorno alle 16. Intanto la colonnina di mercurio ha iniziato a scendere, mentre i tassi d’umidità si sono portati oltre il 90%, anche perché l’umidità è stata ammassata sui rilievi da una fresca, e a tratti vivace, brezza da nord-est. Nel corso della serata il limite della nevicata si è abbassato di quota, complice l’insistenza di una fenomenologia moderata, facendo sì che alcuni fiocchi fradici siano comparsi pure su Castelnovo Monti. Interessante notare il fatto che verso le 23 i campi e la sede stradale risultavano già bianchi in località Sparavalle, mentre ridiscendendo a Busana la meteora non era in grado di attecchire, cosa che invece riprendeva ad accadere salendo oltre Collagna, laddove il deposito al suolo alle 24 era di 2-3cm circa, pur trattandosi di neve molto bagnata. Proprio in questi frangenti si sono toccati i valori minimi di temperatura un po’ ovunque, ma vanno anche segnalati gli improvvisi ed insidiosi banchi di nebbia venutisi a formare su alcuni tratti di Appennino. Dando uno sguardo in modo più ampio sul nostro territorio di riferimento abbiamo potuto constatare che gli accumuli massimi si sono mostrati lungo il crinale, ma una buona dose di pioggia si è manifestata anche sulle zone tosco-liguri e sulla Romagna, sebbene sia stata raggiunta solo in una seconda fase dal nucleo perturbato.
-La perturbazione giunta nella giornata di mercoledì sulla nostra zona, ha avuto ripercussioni sulle condizioni meteorologiche su tutto il territorio anche nella nottata odierna, dal momento che si sono nuovamente presentate precipitazioni deboli o moderate costanti ed estese a tutto il territorio. L’inesorabile calo termico associato ha inoltre fatto in modo che la neve si sia portata fino alla quota della capitale della montagna già verso le 6, anche se inizialmente l’attecchimento al suolo è stato reso molto difficoltoso, basti pensare che alle 9 il manto da noi misurato alla nostra stazione meteorologica era di circa 0,5/1cm. La situazione neve è invece andata decisamente meglio salendo sul crinale, non solo grazie alle temperature più basse, ma anche perché l’intensità della fenomenologia è stata maggiore, mentre spostandoci sul versante tirrenico di esso abbiamo notato il fatto che le piogge siano andate gradualmente attenuandosi nel corso della mattinata. Naturalmente a questa situazione si abbinano temperature relativamente basse e nugoli nebbiosi che avvolgono tutto l’Appennino, determinando limitazioni di visibilità e alti tassi d’umidità.
-La situazione attuale sul settentrione vista da satellite. Notate la strana forma delle nubi, le quali appaiono “a pecorelle”.
-La fenomenologia, seppur gradualmente più attenuata, proseguirà anche nel corso delle prossime, con neve ancora su tutta la fascia appenninica. Ma nei prossimi giorni la dama bianca è destinata a scendere ulteriormente di quota, dal momento che da domani affluirà aria più fredda proveniente dalla Scandinavia che imporrà un calo delle temperature e diverse fasi instabili con tanto di possibili temporali nevosi. A più riprese sarà comunque possibile di godere di diversi tratti soleggiati, con tempi e modalità che saranno descritti nel bollettino meteorologico.
Redazione di Meteo Né Monti