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  Tg Nè Monti
Mercoledì, 03 Marzo, 2010 - 11:32 CET

-Nel corso della notte su martedì sono andate gradualmente affermandosi condizioni di cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso su tutta l’Emilia, mentre sul settore tosco-ligure ha insistito qualche nube in corrispondenza del crinale, laddove nelle primissime fasi si è manifestato qualche debole rovescio di pioggia, il quale ha colpito in modo più significativo la lucchesia, ove comunque non si sono accumulati più di 5mm. Le piogge hanno “sforato” sul versante emiliano solo nelle aree di confine, come il Passo del Cerreto, delle Radici, di Pradarena e quello del Lagastrello. Questa residua nuvolaglia si è comunque dissolta già all’alba o al primo mattino, garantendo un proseguio abbondantemente soleggiato grazie all’ottima visibilità che ha contribuito in modo fondamentale a far crescere la temperatura, la quale ha continuato a mantenersi su valori ben oltre la media del periodo, nonostante si sia potuta formare qualche brinata anche alla quota di Castelnovo Monti (laddove siamo scesi al di sotto dei 4°C solo di qualche decimo e per poco tempo). Qualche incertezza ha invece insistito sulla Romagna, ultima zona ad essere abbandonata dalle nubi che sono risultate cirriformi e che quindi hanno lasciato trasparire tra di esse il sole. Verso il mezzodì ha iniziato a comparire qualche piccolissimo ed insignificante addensamento in corrispondenza della fascia appenninica, ove i disturbi sono comunque stati minimi; una modestissima variabilità si è presentata solo nel corso del pomeriggio, quando si sono visti dei cumuli che non sono mai stati particolarmente rilevanti, tant’è che la massima ha potuto toccare i 15°C anche alla nostra stazione meteorologica, laddove l’umidità è scesa su valori abbastanza bassi e la ventilazione è provenuta da nord-est assumendo debole intensità. Questi annuvolamenti, dall’estensione limitata, si sono dissolti già prima del tramonto, quando da ovest sono giunte delle nubi cirriformi sul comparto tosco-ligure e sull’Appennino emiliano, ma senza che siano state in grado di impedirci di godere di un bel cielo stellato in serata, anche grazie alla persistenza di un’ottima visibilità.

-L’intensità della copertura è aumentata con estrema gradualità solo nel corso della notte su mercoledì, quando la luna è però ancora stata in grado di mostrarsi, seppur in maniera particolarmente flebile; la minaccia di pioggia è comunque sempre stata assente, in quanto il suo spessore non si è mai fatto ragguardevole. A ciò si sono associate ottime condizioni di visibilità quasi ovunque, se si eccettua la presenza di qualche foschia su alcune aree di pianura, ove pertanto l’atmosfera è apparsa più cupa, non solo nelle ore notturne, ma anche nella prima parte di mattinata, quando finalmente l’intensità del tappeto nuvoloso è divenuta marcata. Il tempo è comunque rimasto costantemente asciutto su entrambi i versanti dell’Appennino, ove la ventilazione ha assunto carattere di brezza e le temperature sono state oltre la media del periodo, segnatamente nei valori minimi, anche perché l’assenza di soleggiamento ha fatto in modo che la successiva lievitazione della colonnina di mercurio sia stata assai lenta.

-Le nubi che ci interessano fanno parte dell’avanguardia dell’estesa perturbazione visibile dalla sequenza satellitare qui sotto riportata. Già nelle prossime ore si attiveranno precipitazioni sulle zone tosco-liguri e sull’Appennino emiliano, le quali si propagheranno poi gradualmente a tutto il nostro territorio di riferimento, ove il maltempo ci accompagnerà anche per buona parte della giornata di domani; i fenomeni saranno più intensi sulla fascia appenninica, laddove ci si attende un graduale calo del limite delle nevicate, le quali, nella parte terminale, potranno scendere attorno ai 700m, con accumuli abbondanti oltre i 1000. Ci si attende dunque un altro duro colpo a quella massa di pseudo scienziati (che andrebbero sicuramente arrestati per procurato allarme) che qualche anno fa affermavano con sicurezza che nel 2010 non ci sarebbe più stata neve in Appennino. Inoltre non è finita qui, infatti da venerdì le temperature diminuiranno ulteriormente, facendoci vivere un ulteriore scorcio d’inverno con possibile ritorno della neve fino a quote relativamente basse (da confermare).

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Redazione di Meteo Né Monti

 
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