-Condizioni di cielo coperto hanno caratterizzato l’intera ultima giornata del mese di Febbraio fin dalle prime ore, quando comunque l’intensità delle nubi non è stata neppure in grado di apportare minaccia di precipitazioni. Esse sono infatti state medio-alte, non riuscendo nemmeno ad avvolgere le cime, pertanto il campo visivo è stato ottimo ovunque, anche perché i tassi d’umidità si sono mantenuti su valori abbastanza bassi, quasi ovunque inferiori al 60%. A ciò si sono abbinati venti a regime di brezza e temperature oltre la media del periodo, specialmente portandosi sul crinale. Solamente a metà mattinata ha avuto luogo un significativo ispessimento della copertura, tant’è che si sono attivate momentanee e deboli precipitazioni lungo lo spartiacque appenninico emiliano, zona presa d’assalto da alcuni nugoli di nebbia; gli accumuli pluviometrici sono comunque stati modesti, generalmente inferiori al mm. In seguito il cielo ha continuato ad apparire grigio ed uggioso, ma senza che si sia avuto modo di riscontrare alcun fenomeno esteso, se non la caduta di una debolissima pioviggine dopo le 13, avente ancora intensità crescente con la quota e tra l’alta Toscana e la Liguria di levante, con accumuli massimi nel pontremolese, laddove sono scesi la miseria di 3mm. In questi frangenti è anche comparsa una certa foschia, complice il contemporaneo netto incremento dell’umidità, salita oltre il 90%, accalcata all’Appennino emiliano da una debole ventilazione nord-orientale che, assieme all’assenza di soleggiamento, ha contribuito a mantenere l’escursione termica piuttosto limitata. Attorno alle 16 i più attenti hanno avuto modo di osservare microscopiche schiarite nel cielo su Castelnovo Monti, ma questo è stato un episodio del tutto effimero, dal momento che ben presto si è andata a generare una densa foschia, tramutatasi poi in nebbia oltre i 600-700m dal tramonto. Le riduzioni della visibilità sono così state sensibili e pericolose per la guida ed a ciò si è aggiunta l’attivazione di nuove pioviggini o di deboli piogge, le quali hanno caratterizzato la serata sull’Appennino (specie quello piacentino e parmense) e sul settore tosco-ligure, ma con accumuli nuovamente irrisori (i maggiori si sono manifestati in alta Val Taro, laddove non siamo nemmeno arrivati a 10mm), anche perché già nel corso della notte su lunedì si è concretizzato un netto rasserenamento del cielo. Le zone pre-appenniniche, quelle collinari e la Pianura Padana sono invece rimaste completamente asciutto per l’intera giornata, nonostante le nubi siano state abbastanza compatte. Segnaliamo inoltre che la temperatura minima giornaliera si è generalmente toccata alle 24, questo grazie all’ingresso di aria relativamente più fresca che comunque non è stata in grado di far scendere la colonnina di mercurio posta alla nostra stazione meteorologica al di sotto dei 3°C.
-Come appena accennato nel corso della notte si è manifestato un rapido miglioramento del tempo, infatti ben presto si sono raggiunte condizioni di cielo dal poco all’irregolarmente nuvoloso, con le schiarite che hanno comunque fatto decisamente “la voce grossa”. Questo ha propiziato un ulteriore calo delle temperature, basti pensare che la minima di Castelnovo Monti è tornata a sfiorare dopo diversi giorni gli 0°C, ma senza che si siano manifestate gelate o brinate al suolo. Alle velature irregolari transitate si sono abbinate residue situazioni nebbiose nelle vallate medio-alte appenniniche, con limitazioni della visibilità e tassi d’umidità particolarmente elevati. La nuvolaglia è però tornata a farsi protagonista in modo consistente già poco dopo l’alba, quando delle stratificazioni sono andate ad offuscare con decisione la radiazione solare; tra un banco nuvoloso e l’altro non sono comunque mancati tratti di cielo sereno, specialmente procedendo verso la Romagna. Sul versante tosco-ligure, al contrario, il cielo è stato più chiuso, infatti sono giunte anche nubi medio-basse che si sono accalcate all’alta fascia di crinale, senza che comunque si sia presentata minaccia di pioggia. C’è anche da dire che fino a metà mattinata le aree poste lungo il corso del Po, specie quelle emiliane, sono state interessate da situazioni nebbiose, il cui dissolvimento è visualizzabile dall’animazione satellitare.
-Ecco le nubi basse che interessano il crinale tirrenico; qui, ad esempio, ce ne dà dimostrazione la webcam di Pietrasanta.
-Nonostante queste incertezze il tempo si manterrà tutto sommato discreto anche nelle prossime ore, per poi migliorare ulteriormente nel corso della prossima notte. Quella di domani sarà quindi una giornata particolarmente gradevole grazie al cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso ed alle temperature primaverili, le quali saranno garantite da un cuneo anticiclonico di origine nord africana, il quale anticipa però l’arrivo di una saccatura proveniente da ovest, le cui avvisaglie si avvertiranno già alla fine del dì, prodromo di una fase abbastanza perturbata tra mercoledì e giovedì. Il calo termico annesso al peggioramento garantirà un calo del limite delle nevicate, che si assesteranno a quote più consone al periodo (localmente anche al di sotto dei 100m); una più decisa diminuzione della temperatura, come già accennato nei giorni scorsi, si manifesterà venerdì, ma con risvolti in termini precipitativi ancora tutti da definire.
Redazione di Meteo Né Monti