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  Tg Nè Monti
Sabato, 27 Febbraio, 2010 - 10:58 CET

-Durante la nottata su venerdì si sono registrate temperature decisamente oltre la media del periodo, pertanto le precipitazioni che hanno interessato il territorio hanno assunto carattere di pioggia a tutte le quote, accelerando (assieme agli alti tassi d’umidità) la fusione della neve che resiste mediamente ancora oltre i 600-700m. La fenomenologia ha assunto intensità crescente procedendo in direzione del crinale e tra alta Toscana e Liguria di levante, mentre muovendoci sulle colline emiliano-romagnole e sulla Pianura Padana è stata debole e sporadica o addirittura del tutto assente. Questo perché siamo stati inseriti in un flusso di deboli correnti sud-occidentali aventi effetto foehn, come ha anche indicato il fatto che le nubi presenti in cielo si siano mosse abbastanza rapidamente verso nord-est, perdendo così di rilevanza, riuscendo ad apportare anche qualche schiarita verso la pianura romagnola. Il fatto che la ventilazione sia stata tutto sommato debole ha fatto sì che si siano potute formare alcune situazioni nebbiose in alcune vallate (chiaramente riducenti la visibilità), a cui vanno aggiunte le classiche nubi basse lungo lo spartiacque appenninico. Vari momenti asciutti si sono comunque proposti anche a Castelnovo Monti, nonostante il cielo sia sempre rimasto coperto; un più sensibile peggioramento si è concretizzato solo verso le 10, quando il cielo si è oscurato in direzione del crinale, zona che è anche stata presa d’assalto da nugoli nebbiosi. Questa evoluzione ha anticipato l’arrivo di un temporale in risalita dal versante tirrenico che è stato caratterizzato da una moderata attività elettrica (con tanto di bagliori dei lampi ben visibili nonostante l’orario) e da piogge piuttosto sostenute abbinata ad un momentaneo rinforzo del vento. In questi frangenti si è anche verificata la temperatura minima, la quale, presso la nostra stazione di rilevamento, è stata di circa 6,5°C. L’umidità ha continuato ad essere molto alta, rimanendo su valori superiori all’80% anche una volta terminata la fase temporalesca (cioè verso le 11), anche perché le piogge moderate, unite ad ulteriori banchi di nebbia, sono proseguite, mentre le aree collinari e padane sono state nuovamente sfavorite dagli episodi. Un radicale mutamento si è concretizzato nel corso delle ore centrali, quando l’insorgenza di venti piuttosto intensi da sud-ovest ha fatto sì che l’area instabile si sia in parte allontanata verso levante (interessando così anche l’Emilia orientale e la Romagna), in parte dissolta, come indica il rapido ripristino di un cielo poco nuvoloso. Solo lungo la fascia altimetrica di crinale abbiamo avuto modo di osservare dei nuvoloni bianchi, anche aventi carattere cumuliforme, i quali sono stati improduttivi; durante il temporale quest’area ha comunque ricevuto importanti accumuli, con punte di 50mm di pioggia (con un’ulteriore picco di 74,8mm al Lago Ballano). Il tempo del pomeriggio è stato molto buono, infatti le poche nubi avvistate sono risultate ininfluenti, anche se qualche disagio è provenuto dal vento, il quale è gradualmente ruotato a ovest/nord-ovest, risultando a tratti forte. Esso ha comunque avuto il merito di asciugare notevolmente l’aria, rendendo così l’atmosfera limpida, e di far raggiungere valori termici molto gradevoli, come indica la massima di oltre i 13°C da noi misurata. La fervente attività eolica si è comunque attenuata già dalle medie ore pomeridiane, venendo sostituita dalle brezze. In serata, sempre in un contesto di temperature primaverili, abbiamo avuto un cielo sereno o poco nuvoloso, con gli unici annuvolamenti che si sono ostinati a rimanere arroccati all’alto Appennino tosco-ligure, sintomo dell’insistenza delle correnti occidentali, le quali si sono infatti prontamente ripresentate dalle 21, anche se hanno avuto un’intensità al massimo moderata ed hanno avuto breve durata, cessando già nel corso della prima parte della notte su sabato, quando si sono dissolte anche le ultime incertezze.

-Ecco il temporale di ieri mattina visto da satellite:

Image and video hosting by TinyPic

-Proprio l’atmosfera limpida ha determinato un calo delle temperature minime odierne, le quali si sono comunque affermate su valori primaverili, con il gelo che è riuscito ad impadronirsi solo sul medio ed alto Appennino. All’altezza della nostra stazione meteorologica, nonostante la colonnina di mercurio si sia mantenuta abbondantemente oltre lo zero, si è potuta osservare qualche gelata a livello del suolo, ma senza formazione di brina a causa dell’aria particolarmente secca. Già nella prima parte della mattinata si è notato l’arrivo di nubi cirriformi che da ovest si sono mosse verso est, le quali risultano comunque del tutto insignificanti, infatti il sole può fare bella mostra di sé ovunque, favorendo un rapido aumento termico su entrambi i versanti appenninici.

-La presenza delle nubi cirriformi è testimoniata anche dall’animazione satellitare:

Image and video hosting by TinyPic

-Godiamoci più che possiamo queste ore di sole, infatti le lievi velature in transito anticipano un peggioramento delle condizioni meteorologiche che si concretizzerà in maniera abbastanza rapida già da oggi pomeriggio-sera, quando lo spessore della copertura si farà ben più consistente. Il tutto per il sopraggiungere di un ennesima perturbazione atlantica che rovinerà la giornata domenicale a molti vacanzieri, con il ritorno di qualche pioggia e con un’atmosfera grigia ed uggiosa, ma sempre con temperature miti che faranno sì che la neve possa al massimo cadere sulle cime più elevate. Tra mercoledì e giovedì, dopo un’altra breve parentesi anticiclonica, assisteremo ad un nuovo peggioramento, stavolta abbinato ad un primo calo della temperatura, infatti per rientrare nella media del periodo dovremo probabilmente attendere il prossimo fine settimana.

Redazione di Meteo Né Monti

 
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