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Tg Nè Monti
Martedì, 23 Febbraio, 2010 - 01:04 CET
-Nel corso della notte su lunedì abbiamo avuto modo di constatare precipitazioni sparse, a tratti moderate, tra alta Toscana, Liguria di levante ed Appennino emiliano, mentre procedendo in direzione delle colline, della pianura e della Romagna l’intensità dei fenomeni è apparsa più debole ed irregolare, tant’è che qualche località è addirittura rimasta all’asciutto. La presenza di temperature relativamente basse (comunque oltre la media del periodo) ha permesso ad un modesto velo di neve di depositarsi mediamente oltre i 1000m di quota, mentre all’altezza della nostra stazione meteorologica (laddove la colonnina di mercurio si è attestata attorno ai 2°C) è scesa della pioggia alternata a del nevischio. A ciò si è associata un’umidità particolarmente elevata che ha contribuito alla fusione di altra neve, tant’è che buona parte dei terreni posti attorno ai 500-600m di quota, segnatamente quelli rivolti a sud, sono ormai “pelati”; naturalmente non sono nemmeno mancate nubi basse e foschie, risultate maggiormente incisive sul medio e alto Appennino, ove le riduzioni di visibilità sono state anche rilevanti. La fenomenologia è comunque cessata abbastanza rapidamente nonostante l’insistenza di un cielo uniformemente coperto, il quale ha prodotto al massimo qualche goccia. Il tempo è poi risultato asciutto anche in mattinata, quando però su alcune zone tosco-liguri si è addirittura fatto strada un po’ di sole in seguito alla frantumazione del tappeto nuvoloso. Già nelle ore centrali, o al massimo nel primo pomeriggio, le nubi sono tornate ad essere più dense proprio a partire da sud-ovest, da dove è giunto un fronte a cui si è abbinata un’ulteriore intensificazione delle situazioni nebbiose, con la visibilità che è diventata pessima pressoché su tutta la fascia appenninica, specialmente dopo le 16. Questa evoluzione ha fatto in modo che l’escursione termica sia stata tutto sommato limitata (con la massima che a Castelnovo Monti si è portata attorno ai 5°C) e che i valori igrometrici siano rimasti molto elevati. Dopo il tramonto la nebbia molto fitta e pericolosa per la guida che ha gravato su di noi ha iniziato a condensare, originando inizialmente pioviggini, poi tramutatesi in vere e proprie piogge in serata e nella notte su martedì per il transito di una perturbazione, i cui effetti maggiori si sono nuovamente avvertiti sul versante tirrenico e lungo lo spartiacque appenninico, con accumuli pluviometrici anche superiori ai 15mm. -Le precipitazioni sono poi cessate pressoché ovunque solo nel corso della prima parte della mattinata odierna, anche se a questa evoluzione non si è abbinato nessun miglioramento, dal momento che il cielo ha continuato a rimanere coperto in modo minaccioso, specie sui rilievi, i quali sono ancora stati avvolti dalle nebbie che a tratti si sono lievemente innalzate, in altri di nuovo infittite. L’assenza di soleggiamento ha inoltre fatto in modo che la salita della colonnina di mercurio sia stata lentissima, infatti a metà mattinata, presso la nostra stazione di rilevamento, si misuravano ancora 2°C. Solo mentre vi scriviamo lo spessore del tappeto nuvoloso si è fatto meno consistente sulle coste tosco-liguri (come ben visibile dall’immagine della webcam di Lerici), laddove il sole cerca timidamente di mostrarsi, riuscendoci solo in parte.
-La grande variabilità di stampo primaverile ed atlantico che stiamo vivendo proseguirà almeno fino al prossimo fine settimana, infatti la disposizione barica sull’Europa non accennerà a mutare, dal momento che nessuna alta pressione riuscirà a contrastare l’avanzata delle perturbazioni inserite all’interno del flusso zonale. I brevi e temporanei momenti con cielo sereno o poco nuvoloso (come quello che vivremo tra domani sera e giovedì mattina) saranno determinati da cunei anticiclonici che risaliranno ad ondate dall’Africa settentrionale, mostrandosi naturalmente più duraturi al centro-sud, ove le temperature saranno spesso molto gradevoli. I dettagli nel bollettino meteorologico, online già da qualche minuto. Redazione di Meteo Né Monti
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