-La persistenza di un cielo ben coperto da una nuvolosità bassa diffusa e densa anche nel pomeriggio di ieri ha continuato ad impedire al sole di mostrarsi ovunque ed ha fatto sì che l’umidità sia stata ancora molto alta (costantemente attorno all’80%). I fenomeni sono comunque rimasti pressoché inesistenti, dal momento che la fioccata propostasi tra le 16.10 e le 17 è stata inconsistente. Qualche debolissima pioviggine ha invece interessato lo spezzino di ponente, con accumuli al di sotto del mm. Il tutto ha contribuito alla realizzazione di un giorno di ghiaccio non solo sul medio-alto Appennino, ma anche sulla parte bassa, dal momento che la massima da noi rilevata è stata attorno ai -2°C. Dopo il tramonto le nebbie appenniniche sono diventate ancor più fitte, rendendo la visibilità pessima o cattiva anche a Castelnovo Monti, laddove ha iniziato a formarsi una spettacolare galaverna, la quale si è unita ad una calma di vento.
-Le condizioni meteorologiche della notte sono state caratterizzate dalla presenza di una nebbia brinosa su tutta la fascia montana, laddove la galaverna che ha ricoperto la vegetazione in modo massiccio ha reso il paesaggio spettacolare. Essa è anche stata responsabile di un inumidimento dell’asfalto, ma la preventiva salatura dei mezzi proposti ha inibito la formazione di lastre di ghiaccio, scongiurando eventuali disagi (i quali sono venuti solo dalle inevitabili e sensibili riduzioni della visibilità). Le precipitazioni sono comunque rimaste totalmente assenti, presentandosi solo nella prima parte della mattinata a partire dalle coste romagnole, riminese in primis, ove ben presto si è depositato un velo bianco al suolo fin sulla fascia litoranea. Sull’Appennino reggiano ha iniziato a cadere qualche sparuto fiocchettino di neve (risultato inosservato dalla maggior parte delle parsone) a partire dalle 9, ma senza tracce al suolo, nonostante la temperatura, così come su quasi tutto il territorio di riferimento, si sia mantenuta ben al di sotto dello zero, con un valore di circa -3°C a Castelnovo Monti, ove è proseguita l’assenza di vento. Lo stato del cielo è invece nettamente più rassicurante sul versante tosco-ligure, ove la nuvolaglia medio-alta e stratificata lascia addirittura trasparire qualche debole raggio di sole! Ciò è provocato principalmente dal fatto che le correnti in atmosfera si muovono da nord-est verso sud-ovest, dando luogo ad un moderato effetto stau sull’Emilia Romagna ed un lievissimo foehn sulla zona tirrenica del Parco Nazionale.
-Queste condizioni ci vengono chiaramente mostrate anche dal satellite e dalle webcam.
Passiamo infatti dalla neve di Rimini…
…alle schiarite di Lerici.
-Nelle prossime ore l’afflusso di nuvolosità sul settore adriatico diverrà ancor maggiore grazie all’inserimento di aria più fredda che fungerà da “carburante”, tant’è che non si esclude qualche isolato rovescio di neve dal pomeriggio. Come previsto i quantitativi, prevalentemente nevosi, risulteranno maggiori (comunque al massimo nell’orine di una ventina di cm) procedendo verso est e salendo in quota, mentre sul piacentino e sul versante tosco-ligure potremmo addirittura avere tempo asciutto. La fenomenologia cesserà nel corso delle prime ore della giornata di domani, evoluzione che anticiperà un netto miglioramento, il quale avverrà soprattutto grazie alla rotazione dei venti a nord; esse faranno da apripista alla discesa di aria molto fredda in discesa dall’Europa settentrionale verso quella centrale. Parte di questa entrerà nel Mediterraneo, generando depressioni molto dinamiche che colpiranno principalmente il centro-sud, ma che a tratti potranno coinvolgere anche il nord (in particolare l’Emilia Romagna), specie nella giornata di sabato. Staremo comunque a vedere gli aggiornamenti che ci proporranno i modelli di previsione nei prossimi giorni, anche se è comunque certo il calo delle temperature.
Redazione di Meteo Né Monti