-Nel corso della notte su sabato abbiamo avuto condizioni di gelo su tutto il versante emiliano-romagnolo, se si eccettuano le aree costiere; il tutto anche per merito del cielo sereno, che ha permesso la dispersione del calore, e per l’effetto albedo indotto dalla neve presente su tutti i rilievi. Tuttavia la volta celeste è stata invisibile in tutte le aree del settore adriatico poste al di sotto dei 600-700m circa, quota rappresentante il margine superiore di un diffuso letto nebbioso che ha apportato pessima o cattiva visibilità e tassi d’umidità molto elevati, ragion per cui non sono mancate brinate e formazioni di galaverna. All’alba, ad esempio, abbiamo potuto notare il fatto che a Castelnovo Monti, così come sulla restante fascia appenninica, il campo visivo sia stato ottimo, ma dando uno sguardo alle vallate limitrofe si è notato il classico e spettacolare mare di nubi basse che accompagna queste situazioni. Il cielo non è comunque apparso sereno nemmeno sulla capitale dell’Appennino reggiano a causa di un ulteriore strato di nebbie localizzabile ad una quota di circa 1000m; solo da questo punto “in su” si è potuto visualizzare un sole abbastanza deciso. Sul versante tosco-ligure è invece semplicemente transitata una nuvolaglia irregolare che è risultata innocua e mai minacciosa. Dopo una prima metà di mattinata con tempo uggioso il sole si è finalmente fatto largo tra le nebbie saldate alle nubi basse dell’Appennino a partire dalle 10 circa, il cui dissolvimento non è comunque stato totale, infatti, pur in un contesto di ottima visibilità, abbiamo notato una certa variabilità, comunque con prevalenza di sole, per questo la temperatura è potuta gradualmente aumentata. Le nubi basse padane hanno invece imposto un cielo molto nuvoloso, grigio ed uggioso, ma senza minaccia di fenomeni. Tra alta Toscana e Liguria di levante il cielo invece divenuto limpido e pulito. Il sole incontrastato si è espanso anche ai rilievi emiliani tra le ore centrali ed il primo pomeriggio (quando presso la nostra stazione meteorologica abbiamo toccato di una massima di circa 2,5°C), ma si è trattato di un’evoluzione avente carattere temporaneo, dal momento che già verso le 15 sono tornate nubi basse a partire da nord, la cui parziale e contemporanea frantumazione sulla pianura ha permesso la comparsa di tratti soleggiati. L’avanzata delle nuvole è però stata inesorabile, quindi il cielo è nuovamente diventato uniformemente coperto già ben prima del tramonto al di sotto dei 1000m circa, quota che ha nuovamente rappresentato il limite superiore del letto di nubi basse. Al di sopra, così come tra alta Toscana e Liguria di levante, il cielo è stato completamente stellato, con conseguente nuovo calo termico.
-Qui sotto riportiamo l’immagine della webcam di Pratospilla e del Cerreto, tramite le quali si può chiaramente intuire come risultava la situazione sabato mattina, con il sole in quota ed il mare di nubi basse nelle zone del basso Appennino, di collina e della pianura.
-La giornata domenicale ha visto condizioni meteorologiche dominate da un cielo costantemente coperto sulla Pianura Padana, sulle colline e sulla bassa fascia appenninica, zone sulle quali ha seguitato a gravare un mare di nubi basse ed umide che ha anche ridotto il campo visivo, naturalmente in modo più rilevante nella fascia costituente il margine superiore del tappeto di nubi stesse. Sul versante tosco-ligure del parco ed al di sopra dei 1000-1100m la situazione è invece apparsa totalmente diversa, infatti abbiamo potuto godere di un’ottima visibilità, ma soprattutto di una bella giornata di sole, dal momento che alle iniziali condizioni di cielo sereno è seguito “solamente” un aumento lento e graduale di una nuvolaglia alta e sottile avente limitata incidenza, soprattutto in mattinata. Nel pomeriggio essa si è invece fatta un po’ più rilevante, riuscendo ad attenuare la radiazione solare, la quale è comunque stata generosa ed abbondante, permettendo agli amanti dello sci di scendere tranquillamente dalle piste appenniniche, risultate molto affollate. Il tutto ha anche fatto in modo che siano comparse inversioni termiche piuttosto rilevanti. A Castelnovo Monti il tempo è stato autunnale, se non per le temperature, le quali si sono mantenute abbondantemente al di sotto dello zero anche nelle massime, generando un giorno di ghiaccio. La sensazione di freddo penetrante è stata acuita dall’umidità che si è mantenuta su valori prossimi o superiori all’80%. A ciò si è associata una ventilazione particolarmente debole ed una visibilità appena discreta, con ulteriori limitazioni sulla Pietra di Bismantova e nelle parti più alte del comune. In serata e nella notte su lunedì l’intensità della copertura nuvolosa che ha interessato la parte alta dei rilievi ed il versante tirrenico si è fatta ancor maggiore, non divenendo comunque particolarmente minacciosa.
-Le immagini da satellite di ieri ci mostrano come appariva la situazione vista dallo spazio, così come la webcam del Cerreto rivolta verso le sorgenti del Secchia, consultabile, così come quella di Carnola, di San Giovanni di Querciola e di Arceto (assieme ai relativi dati meteo) all’indirizzo http://meteo.radionova.it/
-La giornata odierna (Sana Paolo) è iniziata all’insegna di un ulteriore peggioramento delle condizioni meteorologiche, specialmente in quota, ove il cielo è via via divenuto coperto. Scendendo a valle non si è invece avuto altro che l’ulteriore affermazione di nubi basse, riducenti la visibilità ed apportatrici di alti tassi d’umidità. In questo contesto si è poi manifestata la caduta di piccoli fiocchettini di neve gelati a partire dalle 6.10 circa (ora riferita a Castelnovo Monti), con accumulo che è comunque risultato nullo, sebbene si siano riproposti anche in seguito con intensità irrisoria. Un sottile velo bianco si è invece depositato sul suolo del crinale emiliano, mentre le restanti aree della regione sono rimaste all’asciutto malgrado le molte nubi che hanno reso il tempo grigio ed uggioso. Una nuvolosità meno densa, la qualche ha addirittura lasciato trasparire tra di essa qualche occhiata di sole, ha invece interessato le zone costiere comprese tra l’alta Toscana e la Liguria di levante. A metà mattinata abbiamo notato il fatto che la temperatura del medio Appennino si sia repentinamente alzata, portandosi attorno allo zero, mentre al di sotto siamo rimasti su valori ampiamente negativi, con la colonnina di mercurio che presso la nostra stazione meteorologica è rimasta a lungo al di sotto dei -3°C. Attualmente (ore 11.15) la nuvolosità è completamente sterile anche su Castelnovo monti, ove seguita a fare freddo.
-Vediamo come ci mostra l’evoluzione delle ultime ore l’animazione satellitare.
-Nelle prossime ore il tempo peggiorerà ulteriormente, pertanto ci attendiamo la ripresa di deboli nevicate sull’area emiliana e di piogge sulla zona tosco-ligure, con fenomenologia che però risulterà molto debole ed intermittente. Il tutto tenderà poi ad estendersi ed ad intensificarsi sull’est dell’Emilia e sulla Romagna, ove per la giornata di domani sono attesi discreti accumuli, mentre saranno ancora di poco conto altrove (anche se maggiori di oggi). Da mercoledì avremo poi un miglioramento, ma attenzione perché il prossimo fine settimana si prospetta molto movimentato in seguito ad una colata dal circolo polare artico di aria molto fredda sull’Europa centrale, con risvolti anche sull’Italia. Valuteremo meglio nei prossimi giorni tutte le eventuali conseguenze.
Redazione di Meteo Né Monti