-Nel pomeriggio di ieri la situazione è rimasta completamente invariata rispetto alla mattinata, pertanto le nebbie, abbinate a calma di vento ed ad una visibilità pessima o cattiva, hanno seguitato a generare un cielo coperto sul pedemonte ed in pianura (ove in molte zone la massima non ha superato la soglia degli 0°C, originando un giorno di ghiaccio); tutto ciò ha fatto in modo che l’umidità sia stata costantemente oltre l’80-90%. A Castelnovo Monti, laddove la ventilazione ha assunto regime di brezza e l’umidità è scesa anche al di sotto del 50%, la massima ha toccato i 6,5°C circa, ma la colonnina di mercurio è poi tornata a calare abbastanza rapidamente dopo il tramonto, quando sono tornate a formarsi gelate piuttosto intense grazie alla più totale assenza di nubi ed all’effetto albedo prodotto dall’innevamento al suolo.
-Nel corso della notte lo strato di neve presente al suolo, che alla stazione meteorologica di Bora del Musso (Castelnovo Monti) ha ancora uno spessore variabile tra i 6 ed i 9cm, con i pendii rivolti a sud che risultano comunque per gran parte scoperti, è divenuto veramente duro come un sasso a causa dell’ulteriore diminuzione delle temperature manifestatasi, complice la continua persistenza di un cielo sereno, come pure sulle zone tosco-liguri. La colonnina di mercurio ha poi subito un altro picco verso il basso verso le 6, quando la temperatura è addirittura scesa attorno ai -8,5°C! Valori molto bassi si sono comunque presentati su molte delle vallate pre-appenniniche, mentre salendo in quota, anche se di poco, il freddo è stato meno intenso, come indicano i -4°C di Carnola ed i -4,8°C del Cerreto (i cui dati, assieme a quelli di San Giovanni di Querciola e di Arceto, sono verificabili anche su http://meteo.radionova.it/). Temperature negative si sono affermate anche sul pedemonte e sulla Pianura Padana, ove la nebbia è stata la regina incontrastata; essa è però sorprendentemente salita di quota all’alba, ponendo il suo margine superiore attorno ai 650m.s.l.m.. Tale evoluzione ha imposto un netto peggioramento della visibilità anche sulla nostra località di osservazione, ove da ottima è diventata pessima, un aumento dell’umidità, salita oltre il 90%, acuendo ulteriormente la sensazione di freddo (anche perché siamo rimasti attorno ai -8°C) e la genesi di galaverna, la quale ha reso il paesaggio incantevole. Salendo sui rilievi vicini è stato inoltre spettacolare notare il mare di nebbia sottostante, il quale si è ritirato verso il basso, continuando comunque ad occupare tutte le colline, dopo le 9. Le condizioni meteorologiche che riscontriamo ora sono così tornate ad essere molto differenti tra la fascia montana e le aree tosco-liguri rispetto a quelle della collina e della pianura. Nel frattempo sui rilievi romagnoli si è mostrato un aumento della nuvolosità bassa proveniente da est, la quale, come previsto, si sta gradualmente espandendo verso i settori più orientali dell’Emilia, ma tuttavia non è in grado di apportare fenomeni, se non nuove limitazioni del campo visivo.
-Ecco l’avanzata da est verso ovest degli annuvolamenti vista dal satellite.
-Vediamo ora il mare di nubi basse ripreso stamani dalla webcam posta a Carnola (consultabile all’indirizzo http://webcam.radionova.it/) in corrispondenza della media Val d’Enza.
-Per il fine settimana confermiamo la persistenza di condizioni anticicloniche sulla nostra zona, ove i cieli risulteranno ancora sereni, eccetto che sulla pianura per nebbie e sulla Romagna, raggiunta da un alito di aria fresca e leggermente più umida proveniente da nord-est, la quale apporterà degli annuvolamenti innocui che lasceranno spazio ad un abbondante soleggiamento. Confermata la possibilità di nevicate per l’inizio della settimana prossima fino a quote basse, ma per i dettagli vi rimandiamo al bollettino meteorologico, online entro le 14.
Redazione di Meteo Né Monti