Nella nottata abbiamo avuto violente raffiche di libeccio che dall’Appennino si sono spinte fin in pianura, arrecando qualche piccolo danno. In questa fase si sono verificate precipitazioni prevalentemente nevose sul crinale, mentre procedendo verso il pre-Appennino si sono avute ampie schiarite stellate con tempo asciutto e con temperature ancora alte (circa 5°C a Castelnovo Monti).
Dalle 4 il vento si è parzialmente attenuato, tant’è che le nevicate (associate ad un calo di temperatura piuttosto brusco) sono potute arrivare anche sulla capitale della montagna a partire dalle 4.45, dapprima assumendo debole intensità, poi divenendo sempre più intense, specie dalle 6.15. In questa fase la visibilità si è fatta limitata a causa dei forti fenomeni (assumenti carattere buferico) che ben presto hanno garantito un primo deposito di neve al suolo, fattosi sempre più spesso al primo mattino.
Naturalmente salendo di quota il quantitativo di neve è stato notevolmente maggiore, mentre da Felina verso nord non si sono avuti accumuli, non tanto per le temperature ancora elevate, ma per l’assenza di precipitazioni!
Alle 9.30 (fase in cui la fenomenologia è risultata estremamente violenta) si sono uditi anche alcuni tuoni in direzione dell’Appennino, ove è persistita una certa foschia. Ben presto un sottile velo bianco è riuscito a coprire anche il felinese ed il carpinetano, mentre verso la pianura, e la Romagna in particolare, non è sceso nessun fenomeno.
Dalle 11.30 le nevicate (temporaneamente ancora intense) hanno iniziato ad essere alternate a pause asciutte, specie nelle ore pomeridiane, ragion per cui il manto nevoso si è appesantito,m andandosi ad appiattire.
Verso le 16 la copertura si è addirittura “strappata”, specie verso oriente, lasciando intravedere spazi di cielo sereno, anche se un rapido e successivo cambio di circolazione (i venti, anche se di debole intensità, sono ruotati da nord-est) ha garantito una nuova copertura nuvolosa, e quindi nuove brevi nevicate. Interessante notare come fin verso sera i fenomeni abbiano risparmiato la Romagna e l’Emilia orientale, mentre in Garfagnana e Lunigiana sia caduta neve fin verso i 200m, con accumuli prossimi ai 50cm alla quota di 800m.
In serata abbiamo registrato un nuovo e più netto miglioramento, con il ritorno di cielo stellato ed ottima visibilità grazie ad una temporanea fase caratterizzata da debole libeccio (associato ad un momentaneo aumento termico). Nel frattempo al di dietro del crinale è stato possibile scorgere notevoli fulminazioni, sintomo di un’atmosfera ancora instabile.
Redazione di Meteo Nè Monti